Un`indagine poetica tra spirito e materia, dove lo sguardo fotografico cattura la dissolvenza del restare vivi.
DESCRIZIONE
Nella sua seconda prova poetica, Carola Allemandi conduce una ricerca incessante delle origini, mossa da una necessità biologica di sottrazione. Grazie a una sensibilità maturata nel campo della visione, l`autrice adotta un approccio "fotografico" al dire poetico, fondendo l`osservazione della realtà con uno smottamento interiore. La lingua, ridotta all`essenziale, compone quadri sintattici dove l`elemento primordiale si scontra con una dimensione metafisica, oscillando tra lucidità e dispersione. Il risultato è un verseggiare denso ed etereo che testimonia l`esercizio quotidiano e terrestre del sopravvivere a sé stessi.
AUTORE
Carola Allemandi (Torino, 1997) è un`autrice attiva nella fotografia e nella ricerca visiva. Scrive per testate come Doppiozero, Il Giornale dell’Arte e Snaporaz, e collabora con il Politecnico di Torino nel corso di "Tecniche della fotografia". Nel 2022 ha esordito in poesia con la silloge Sembrava il Sole.
DESTINATARI
Il volume si rivolge agli amanti della poesia contemporanea, a chi segue la nuova generazione di autori torinesi e ai lettori interessati al dialogo tra parola poetica e arte visiva/fotografica.
Editore:
MARCO SAYA EDIZIONI
Pagine:
66
Pubblicazione:
2026
ISBN:
9791280278739