conversazioni sulla solitudine
Tra un drink e l`altro, conversando sulla solitudine con persone che avevano molto da dire, siamo riusciti a penetrare in alcune delle inedite meraviglie che solo l`Umano sa contenere. Esiste una necessità vitale di riservare uno spazio alla solitudine.
DESCRIZIONE
Il Lonely Pub esiste davvero. Seduti ai tavolini o appoggiati al bancone, è lì che si incontrano i solitari, per farsi compagnia bevendo e conversando, per comprendere insieme tutto il bene che possono trarre dalla solitudine che appartiene a ciascuno.
Il Lonely Pub è un luogo fisico, ma è anche una predisposizione dell`anima e un orientamento sociale. Rappresenta la volontà di superare le inibizioni e le ritrosie, i compiacimenti e le vergogne, per accogliere e condividere le tante declinazioni delle nostre solitudini.
In fondo, anche se nelle relazioni manteniamo una propensione a non sentirci mai completamente insieme agli altri, soli del tutto non lo siamo mai. Le storie della vita possono portare a trascorrere parecchi anni chiusi in una stanza, oppure a rifugiarsi da bambini in un bosco cileno, ¬finanche a ritrovarsi immigrati in Africa o profughi in Italia, mentre le vocazioni a insegnare, scrivere, comporre e dipingere implicano un confronto quotidiano con le solitudini proprie e altrui.
E che dire dei padri che per carnera non possono trascorrere tutta la settimana con le figlie ancora piccole, dei sindaci alla quotidiana ricerca di soluzioni per fronteggiare l`isolamento degli spopolati comuni appenninici, dei medici di base che ricevono le confidenze esageratamente intime di uomini e donne che non saprebbero a chi altri rivolgersi?
Tra un drink e l`altro, conversando sulla solitudine con persone che avevano molto da dire, siamo riusciti a penetrare in alcune delle infinite meraviglie che solo l`Umano sa contenere. Spesso le dimentichiamo addirittura le bistrattiamo, eppure tenacemente rimangono, come volessero aspettarci, per offrire luce alle nostre sperimentazioni solitarie e in compagnia.
PUNTI DI FORZA
La prosa immaginifica dell’autore e l’esplorazione delle diverse forme della solitudine.
DESTINATARI
Il grande pubblico e in particolare psicologi, assistenti sociali, insegnanti, artisti, medici di base, e amministratori locali, data la loro frequente interazione con le diverse manifestazioni della solitudine propria e altrui.
AUTORE
Federico Zannoni. Professore associato di Pedagogia generale e sociale all’Università di Bologna. I suoi interessi di ricerca riguardano soprattutto l’educazione interculturale e lo studio delle emozioni, delle relazioni e dei sentimenti che impattano in modo signidcativo a livello individuale e collettivo quali, tra gli altri, la nostalgia, l’amicizia e la solitudine.
Tra i suoi libri più recenti, Quello che ci lega. Migrazioni, nostalgie e memoria: implicazioni pedagogiche (junior, 2018), Il ciondolo spezzato. Spazi, forme e percorsi d`amicizia (FrancoAngeli, 2021), Educare nelle periferie (FrancoAngeli, 2022).
Editore:
EDIZIONI PENSA MULTIMEDIA
Genere:
Saggistica
Pagine:
262
Pubblicazione:
2025
ISBN:
9791255682936