Il quadro che emerge segnala una grande frammentazione degli interventi pubblici caratterizzata, tuttavia, da una modesta quantità di risorse e da una scarsa capacità di orientamento della spesa.
DESCRIZIONE
Il rapporto si concentra sul bennio 2023-2024, dove il fatturato delle imprese italiane (l’attenzione è po¬sta all’industria in senso stretto e ai servizi alla produzione) ha mostrato ulteriori segni di ripresa, anche dopo il rimbalzo del 2021. Le fonti finanziarie hanno rappresentato uno dei fattori chiave con il riaffio¬rare delle problematiche di razionamento del credito, soprattutto per le imprese dinamiche. A fronte di una buona ripresa in termini di fatturato e di redditività, le azioni orientate alla crescita di lungo periodo (investimenti, attività di ricerca e innovazione e ampliamento dei mercati di sbocco) hanno registrato una stasi. Le difficoltà nel reperire competenze tecnico-specialistiche e manageriali rappresentano in misura crescente un ostacolo per la crescita e l’innovazione, penalizzando le imprese, soprattutto quelle più piccole. Anche la transizione digitale non mostra segnali univoci: mentre l’impegno nelle tecnologie cosiddette 4.0 si registra in aumento, gli investimenti generali in ICT sembrano stagnanti e in relativa contrazione.
AUTORI (A CURA DI)
Emanuele Brancati economista, è docente di Economia Finanziaria e Microeconomics presso l’Università Sapienza di Roma, Raffaele Brancati economista, è presidente del centro di ricerca indipendente MET.
DESTINATARI
Lettori interessati ai temi economici, finanziari, industriali e della cooperazione
Editore:
ECRA EDIZIONI
Pagine:
260
Pubblicazione:
2026
ISBN:
9788865585313