Il capolavoro che ha dato forma alla Lectio Divina: una mappa millenaria, semplice e profondissima, per trasformare la lettura della Bibbia in un nutrimento per l`anima attraverso i celebri quattro gradini della spiritualità certosina.
DESCRIZIONE
La Scala dei Monaci (titolo originale latino: Scala Claustralium), scritta da Guigo II, il nono priore della Grande Certosa nel XII secolo, è considerata una delle opere più influenti della spiritualità occidentale.
È un testo breve ma densissimo, che ha formalizzato per la prima volta in modo sistematico i quattro gradini della Lectio Divina, il metodo di preghiera basato sulla lettura delle Scritture.
Guigo paragona la vita spirituale a una scala di 4 gradini che poggia sulla terra e tocca il cielo. Ogni gradino è necessario per il successivo e insieme formano un percorso organico i cui Guigo usa l metafora del cibo: La Parola di Dio è come un cibo che deve essere mangiato e masticato affinché la sua dolcezza possa essere estratta e gustata.
Lectio. È lo studio attento delle Scritture. Consiste nel porre il cibo (la Parola) in bocca.
Meditatio. È il lavoro della mente che scava nel significato profondo. Consiste nel masticare il cibo.
Oratio. È lo slancio del cuore verso Dio per chiedere ciò che si è compreso. È assaporare il cibo.
Contemplatio. È il momento in cui l`anima viene rapita dalla dolcezza di Dio. È il godimento del cibo.
A differenza di molti trattati medievali complessi, la Scala è una lettera (indirizzata a un confratello di nome Gervasio) scritta con uno stile semplice, quasi pedagogico. Prima di Guigo II, la lettura spirituale era una pratica comune ma non strutturata. Con questo trattato, Guigo ha dato una "mappa" a chiunque voglia approfondire il rapporto con il testo sacro, rendendo il metodo accessibile non solo ai monaci, ma a tutti i fedeli.
AUTORE
Guigo II, detto il Certosino o l`Angelico; (Francia, 1114 – Saint-Pierre-de-Chartreuse, 6 aprile 1193) è stato un teologo e monaco cristiano francese dell`Ordine certosino, di cui fu priore generale dal 1173.
Fu soprannominato l`Angelico per la sua contemplazione divina, poco attratto dalle vicende terrene, si dimise nel 1176. La sua opera di riferimento Scala claustralium è stata una delle basi della Lectio divina fin dal medioevo.
DESTINATARI
Un classico intramontabile per religiosi e consacrati, gruppi di preghiera, studenti di teologia e storia medievale, e laici che desiderano strutturare il proprio rapporto quotidiano con la Sacra Scrittura
Editore:
CITTADELLA EDITRICE
Pagine:
64
Pubblicazione:
2025
ISBN:
9788830819955